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Day 53

Sono salita sulla bici stamattina alle 6:25 e ho cominciato a pedalare su per la prima salita pesando “uuuh…le mie povere gambe” poi però mi sono detta “ancora qualche salita e sarà meglio :)” ho percorso i primi 70 km da sola al mio ritmo e mi fermavo ogni tanto per un caffè o uno snack. Al km 60 mi sono fermata ad un benzinaio perché ero molto stanca: ero bagnata fradicia dalla pioggia e avevo bisogno di una pausa. Ho appoggiato la mia bici e sono entrata nel negozio per comprare qualcosa. Un giovane camionista mi ha guardato con uno sguardo di pietà chiedendomi come stavo e io gli ho risposto che stavo benissimo, che ero felice, che la pioggia non mi dava alcun fastidio ma al contrario mi teneva fresca e che avevo semplicemente bisogno di una pausa. Ho guardato il suo lungo camion blu e gli ho detto “sono sicura che sai cosa vuol dire essere sulle strade per tante ore di fila. Tu tutto bene?” Ha sorriso, sorpreso. Subito non ha detto niente, squadrando la mia bici e probabilmente pensando “si lo so, ma non penso sia la stessa cosa!” Poi mi ha risposto “bene grazie! Anche a me piace la pioggia, mi tiene fresco :)” stava totalmente mentendo ma voleva essere carino e incoraggiarmi. 🙂 Poi voleva offrirmi il caffè e della cioccolata perché secondo lui ne avevo bisogno e me lo meritavo. È stato molto gentile. Questa sosta inaspettata con un simpatico incontro, un caffè e un sorriso è diventata la fonte di energia più grande della mia giornata rendendo i restanti chilometri molto più facili.

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Day 52

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Per quelli che non lo sapessero, vi posso assicurare che lo Stato di New York è uno stato molto collinoso e verde. Abbiamo avuto più di 1500 metri di guado di quota oggi lungo 171 km. Teoricamente avremmo avuto solo 153 km per arrivare al prossimo paese ma ci siamo persi lungo la strada. Stavamo scendendo per una bellissima discesa mentre pensavo “fantastico! Non c’è niente di più bello che riposare le gambe dopo una lunga salita” finché siamo arrivati ad un grande incrocio realizzando di aver sbagliato strada! Eh oh…capita. Abbiamo passato tanti piccoli paesi e uno di questi era il nostro paese! 🙂

Che giornata e che fatica!

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Day 51

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Benvenuti nello stato di New York! Abbiamo passato il confine per rientrare in America questa volta attraversando un ponte.
Non penso abbiamo mai avuto così tanti incroci come oggi; certamente si nota come ci stiamo avvicinando alla cosa più urbana. Abbiamo avuto tante ripide salite, ma ci divertivamo poi nelle discese che seguivano. Guardare la gara di bici delle olimpia ieri mi ha dato tantissima carica, quasi meglio del caffè 😉

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Day 50

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Oggi è stato il nostro giorno di riposo di cui avevo veramente bisogno dopo una settimana calda e lunga. Eravamo a Niagara Falls (Canada) e sono andata a vedere le famose cascate. Sono veramente impressionanti e bellissime ma non è stato proprio facile riabituarsi a tali masse di gente dopo 6 settimane di bici nelle immense e disabitate praterie e catene montuose americane.

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Day 49

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Una giornata calda ma spettacolare lungo il lago canadese Erie per arrivare alla grande città di Niagara Falls. 126 piacevoli chilometri, con una media di 32km/h. Stavo pedalando, sognando ad occhi aperti quando mi sono accorta che la strada era finita…mi guardo dietro e il primo pensiero che mi viene è “ho sbagliato strada?!”, poi mi sono ricordata che non avevo sbagliato strada ma semplicemente che dovevamo attraversare il fiume con un mini traghettino. Arrivati dall’altra parte, c’era questa bellissima bici rosa: cosa ne dite se finisco il mio coast to coast con questa?? 😍

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Day 48

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Ho sempre immaginato il Canada come il paese ricoperto di neve e ghiaccio; sono sicura che sia così in inverno ma vi posso assicurare che non è così al momento! È stata una giornata così calda e umida oggi che penso di aver perso 6 litri dal mio corpo e siccome non è proprio facile bere così tanto mentre si è sulla bici, più la giornata procedeva e più la nostra velocità media diminuiva. I primi 70km abbiamo mantenuto una velocità media di 38 km/h mentre nei restanti 70km facevamo fatica a tenere 28km/h, con una media totale di 33km/h. 3km prima del campeggio ci siamo fermati per bere qualcosa di rinfrescante, siamo scesi dalle nostre bici, ci siamo guardati e dopo un secondo avevamo tutti lo stesso pensiero: “Possiamo entrare in un bar conciati in questo modo?!” Eravamo bagnati fradici e il sudore colava da ogni parte, come se fossimo appena usciti dalla doccia. Abbiamo deciso di sederci sulla panchina di legno fuori dal bar e quando ci siamo rialzati abbiamo lasciato delle impronte divertenti per i prossimi candidati. 🙂

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Day 47

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Non capita tutti i giorni di svegliarsi la mattina in un paese, mettere il passaporto nella maglietta da bici e pedalare in un alto paese. Abbiamo preso il traghetto per attraversare il lago e arrivati dall’altra parte hanno controllato i nostri passaporti e le nostre bici. Passato il confine siamo risaliti sulle bici e abbiamo continuato a pedalare in Canada. È cambiato qualcosa? Non proprio, ma una differenza che ho notato qui in Canada è la tranquillità e la quiete sulle strade e nei piccoli paesi.

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Day 46

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Oggi ho pedalato da sola per più di 70km; non riuscivo a trovare un ritmo, le mie gambe erano stanche e avevo voglia di godermi la quiete della natura. È stato caldo come ieri ma abbastanza piacevole. Quando sono arrivata a Memphis ho montato la mia tenda sotto l’albero più grande che potevo trovare per poter godere della sua ombra e ho appoggiato la bici affianco.

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Day 45

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Alcune persone mi hanno chiesto come faccio a pedalare per così tanti giorni di fila senza stancarmi, come faccio a stare seduta sul sellino per così tante ore consecutive o come riesco a trovare l’energia e la voglia di svegliarmi in una tenda umida tutte le mattine alle 5 e rimontarla puzzolente nel pomeriggio; tutto per 64 giorni. A dire il vero, non mi dispiace la routine e mi piacciono le sfide. In fin dei conti, è tutta una questione di disciplina, che sia per andare a lavorare, a studiare o pedalare da una parte all’altra degli Stati Uniti.

Mi piace godermi il presente così come attendo pazientemente l’indomani per scoprire posti differenti e imparare cose nuove da persone che vivono in luoghi e modi molto lontani dai miei. È come andare a scuola o a lavorare tutte le mattine: si pensa di fare la stessa cosa ma in verità non sarà mai così.  Ogni giorno è una nuova avventura e ogni giorno scopriamo cose nuove della vita, cose che vale la pena ricordare e condividere con altre persone. Ho iniziato a chiedere ai miei compagni com’è stata la loro giornata e sono rimasta colpita dal fatto che tutti cercano di non lamentarsi mai, rispondendomi in maniera sempre positiva. Piuttosto dicono “è stato più duro di ieri” o “sarebbe potuto essere peggio”, “sono contento/a di essere qui adesso” o semplicemente “abbastanza bene da non lamentarsi” 🙂
Possiamo imparare da libri, ascoltando persone o semplicemente osservando e apprezzando ciò che ci circonda.

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Day 44

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È abbastanza bello quando non si ha l’impressione che 148km siano infiniti, ma al contrario relativamente facili. Forse perché avevamo solo 830 metri di guadagno di quota e le strade era molto piacevoli. Abbiamo pedalato prevalentemente su una lunga pista ciclabile o su strade secondarie nella penombra degli alberi. Una cosa molto gradevole è stata che oltre a rane e cerbiatti non abbiamo incontrato praticamente nessuno sulle strade e quindi Nick a richiesto di stare sulla parte sinistra della strada, al fine di sentirsi a casa per qualche ora. 🙂
Qualcuno mi ha chiesto se potevo condividere il link del mio Garmin di oggi. (Spero non ci siano problemi ad aprirlo)
https://connect.garmin.com/modern/activity/1284524249

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