Fabia for GRADE

Ciao a tutti. Quest’anno ho deciso di fare qualcosa di speciale, impegnativo e sicuramente diverso. Non è proprio la prima volta che esploro il mondo a modo mio, ma è sicuramente la prima volta che condivido la mia avventura con i miei lettori. Dopo aver nuotato il canale della Manica in staffetta nel 2013, e dopo aver attraversato l’oceano Atlantico su un veliero nel 2015, ho pensato che quest’anno fosse arrivato il momento di esplorare gli Stati Uniti in bicicletta e di rendere partecipi della mia avventura tutti i sostenitori del GRADE e tutti coloro che sono interessati a conoscere la grande federazione americana.

Per chi?

Ho deciso, nonostante il mio carattere introverso, di fare un blog per condividere la mia esperienza con tutti quelli che non hanno la possibilità, la forza e il tempo di fare un simile “viaggio”. Sostenere il GRADE, e contribuire al finanziamento di progetti di ricerca e assistenza per pazienti affetti da malattie oncoematologiche, è il mio desiderio e completa la mia esperienza. Il GRADE fu fondato come associazione senza scopo di lucro nel 1989 e diventa Fondazione Onlus nel 2015; la sua missione è quella di finanziare la ricerca e l’attività ospedaliera del Reparto di Ematologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova.

Cosa farò?

Partirò da Seattle il 18 di Giugno e conto di arrivare a Boston il 20 di Agosto, attraversando 13 stati in 64 giorni e percorrendo in totale 6800 km sulla mia bicicletta da corsa. Sarà difficile? Divertente? Impossibile? Non lo so ancora, ma state tranquilli che vi aggiornerò, rendendovi così pienamente partecipi alla mia avventura.

 

Perché?

La prima domanda che molti mi fanno è: “Ma perché?!”

Bella domanda! Diciamo che mi piace vedere il mondo da un punto di vista diverso, esplorando la natura e conoscendo le persone con culture e visioni diverse. Mi piace seguire le mie passioni senza limitarmi alla pura osservazione ma condividendo in tutti i loro aspetti le esperienza.

La fatica e l’adattabilità sono parte di certe scelte e delle mie avventure, ma penso che sia proprio nel dover superare degli ostacoli fisici e mentali che ci consente di crescere e di comprendere quanto l’energia che riusciamo a sprigionare nell’affrontarli insieme ci permetta di raggiungere traguardi che ritenevamo irraggiungibili.